Search Engine Tools Articolo che tratta la migrazione di contenuti statici ad ambienti di produzione dinamica. Presenta una metodologia sistematica attraverso cui verificare la presenza del sito nei motori di ricerca e rinnovarla per garantire  la visibilità al nuovo sistema di gestione dinamica dei contenuti.
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La migrazione di siti web statici

come mantenere la visibilità in ambienti di produzione dinamici

Sante J. Achille
Consulente senior sui motori di ricerca

Sistemi per la gestione di contenuti dinamici - meglio noti come Dynamic Content Management Systems (DCMS) offrono una miriade di possibilità per l'aggiornamento facile e veloci dei siti web. Grazie alle innovazioni introdotte dalle nuove piattaforme per la gestione dei contenuti la tecnologia tende a diventare "invisibile" all'utente finale che non deve essere un esperto di HTML, o conoscitore di software sofisticati per la gestione dei contenuti.

La facilità d'uso, la diminuzione dei costi di piattaforme tecnologiche, hanno favorito l''implementazione di procedure e metodologie innovative che trasformano il sito web da un insieme di pagine statiche a siti dinamici in costante evoluzione, facili da aggiornare, e ricchi di contenuti. Questo articolo presenta una metodologia per la migrazione di contenuti statici a siti web dinamici senza perdere la visibilità nei motori di ricerca.

Molto spesso è difficile per i motori di ricerca indicizzare contenuti gestiti dinamicamente a causa della presenza di numerose variabili nell'indirizzo della pagina: I motori possono rimanere "intrappolati" nel database: Se questo succede abbandonano il sito per non tornarci più. Di conseguenza se il vecchio sito statico è completamente rimosso e sostituito dal nuovo sito dinamico, si perde completamente visibilità nel giro di 1 mese.

Per evitare che ciò succeda è possibile implementare una procedura semplice ed efficace per la migrazione di contenuti statici ad ambienti dinamici spiegata nei paragrafi che seguono.

La prima cosa da evitare è che vengano cancellate le pagine web presenti nel sito. Queste pagine HTML sono frequentate da utenti del sito e con ogni probabilità regolarmente visitate dai motori di ricerca. Una analisi delle statistiche identifica le pagine che i motori hanno trovato. Un altro fattore che spesso si sottovaluta è che pagine "invecchiate" sono pagine a cui i motori di ricerca spesso offrono un vantaggio in termini di indicizzazione: Buttare via pagine di un sito equivale a demolire dalle fondamenta una casa per fare lavori di ammodernamento. Per concludere le pagine web vanno viste come una buona bottiglia di vino d'annata: aumentano di valore con il passare del tempo.

Ecco una procedura consolidata che aiuta nella migrazione di contenuti statici ad ambienti dinamici di produzione:

Tipicamente queste informazioni possono essere raccolte ed organizzate su un foglio di lavoro ed è possibile avere una situazione aggiornata su:
 

  1. Il numero complessivo di pagine indicizzate ed i nomi dei files
  2. Il posizionamento nei motori di ricerca
  3. Quali sono i link provenienti dall'esterno
  4. Come migliorare/ottimizzare il linking interno al sito
     

Per concludere, la gestione della visibilità sui motori di ricerca richiede particolare attenzione quando è necessaria l'implementazione di nuove tecnologie. La facilità con cui è possibile modificare o cancellare contenuti dal sito spesso induce nell'errore di rimuovere completamente una vecchia versione del sito senza valutare le conseguenze che questo può avere sulla promozione online.

Per questo è necessario avere nel proprio team di lavoro una figura professionale capace di integrare nuove tecnologie nel rispetto della visibilità e del Search Engine Marketing.

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